Chi cerca un gestionale per la propria attività NCC arriva quasi sempre a un bivio: partire gratis o pagare subito un abbonamento. Non è una domanda con una risposta uguale per tutti. Un autista singolo con 15-20 corse al mese e un’azienda con tre auto e due collaboratori esterni hanno esigenze diverse, e il piano giusto dipende da quante corse fai oggi e da quanto in fretta pensi di crescere.
I vantaggi di partire con un piano gratuito
Un piano gratuito ti fa testare il gestionale con l’attività vera, servizio dopo servizio, senza tirare fuori la carta di credito. Puoi capire se l’interfaccia è comoda da usare tra un cliente e l’altro, se il flusso di inserimento corse è più veloce del tuo attuale foglio Excel o agenda cartacea, e far usare il sistema agli autisti e collaboratori prima di decidere se vale la pena pagarlo.
I limiti tipici delle versioni gratuite
Quasi tutti i gestionali NCC gratuiti impongono un tetto al numero di servizi gestibili nel tempo, e in genere tagliano fuori funzioni come l’esportazione dei dati in Excel o un canale di assistenza prioritario. Per chi muove poche corse al mese questi limiti si sentono poco. Il problema arriva quando il volume cresce: superata una certa soglia, ogni servizio in più richiede l’upgrade, e conviene sapere in anticipo cosa succede una volta arrivati al limite invece di scoprirlo a metà mese.
Quando ha senso passare al piano a pagamento
Il segnale più chiaro è quando il tetto di servizi del piano gratuito comincia a starti stretto quasi ogni mese, non solo nei picchi stagionali. L’altro segnale è funzionale: se ti serve esportare i dati in Excel per il commercialista, o un supporto che risponda in tempi rapidi quando un servizio va storto all’ultimo minuto, è il momento di valutare il Premium. Prima di firmare, però, vale la pena guardare cosa include davvero un buon software gestionale per NCC, non solo il prezzo mensile.
Cosa valutare in un abbonamento a pagamento
Non tutti i piani a pagamento sono equivalenti. Tre cose da controllare prima di firmare: se ci sono commissioni sui servizi gestiti (un costo percentuale che nel tempo pesa più del canone stesso), se è previsto un periodo gratuito prima dell’addebito, e quali vincoli contrattuali impone il fornitore, ad esempio una durata minima dell’abbonamento. Vale anche la pena verificare se il gestionale produce un foglio di servizio digitale collegato alla targa del veicolo, perché resta un documento che devi poter esibire in caso di controllo. Se vuoi un confronto più ampio tra le opzioni sul mercato, trovi una panoramica nella nostra guida alle alternative ai software NCC.
Il modello di DriverGest
Il piano Gratis di DriverGest è permanente e non richiede carta di credito: puoi iniziare a lavorare da subito, senza inserire dati di pagamento e senza scadenze. Quando il numero di servizi gestiti si avvicina al tetto previsto dal piano Free, il sistema te lo segnala e ti propone il passaggio al Premium, che aggiunge l’esportazione Excel completa e il supporto prioritario, a 79€/mese con 30 giorni gratis inclusi prima del primo addebito. In entrambi i piani restano attivi gli avvisi automatici in caso di assenza di un autista o indisponibilità di un’auto, la duplicazione rapida di un servizio ricorrente e l’itinerario integrato con Google Maps. E a differenza di molti altri gestionali sul mercato, DriverGest applica sempre 0% di commissioni sui servizi gestiti, sia sul piano Free che sul Premium: quello che fatturi resta tuo, senza percentuali trattenute a fine mese.
Di solito la differenza non è nelle funzioni base (prenotazioni, autisti, veicoli), ma nel volume di servizi gestibili e in un paio di funzioni accessorie: esportazione dati e supporto prioritario. Su DriverGest, ad esempio, Free e Premium condividono le stesse funzioni operative e la stessa politica di 0% di commissioni: cambia solo il tetto di servizi gestibili e l’accesso a export Excel e assistenza prioritaria.
Dipende dal fornitore: alcuni piani gratuiti sono a tempo limitato e diventano a pagamento allo scadere della prova, altri applicano commissioni percentuali sui servizi gestiti anche nella versione free. Prima di iscriverti conviene sempre controllare la voce commissioni e la durata reale del piano gratuito, non solo l’assenza di canone mensile.
Il piano Free ha un tetto pensato per chi sta iniziando o gestisce un volume ridotto di corse al mese. Quando ti avvicini al limite, il sistema te lo segnala e ti propone il passaggio al Premium, che rimuove qualsiasi limite sui servizi gestibili.
Con DriverGest no: il piano Free è permanente e non richiede carta di credito per l’attivazione. Il piano Premium include invece 30 giorni gratis prima del primo addebito, così puoi valutare le funzioni avanzate senza impegno immediato.
Alcuni sì: una parte del mercato applica una percentuale su ogni servizio o prenotazione gestita, oltre al canone mensile. Su volumi alti questo costo può superare quello dell’abbonamento stesso, quindi è una voce da chiedere sempre esplicitamente prima di firmare. DriverGest applica 0% di commissioni sia su Free che su Premium.
No, e la situazione si è ulteriormente chiarita rispetto a qualche mese fa. Il TAR Lazio aveva già annullato il decreto che lo introduceva (DM 226/2024, sentenza n. 23624 del 23 dicembre 2025). Da allora il quadro normativo è rimasto in evoluzione, senza un nuovo testo in vigore. Fino a quando non cambierà qualcosa, resta obbligatorio solo il foglio di servizio tradizionale. Un gestionale come DriverGest lo genera comunque in formato digitale, associato alla targa del veicolo, e lo conserva per 15 giorni, così hai già una traccia consultabile pronta qualunque sia la direzione che prenderà la nuova norma.
Se hai già un gestionale e vuoi capire come si comporta rispetto ad altre soluzioni sul mercato, o hai dubbi su una funzione specifica prima di scegliere, la nostra pagina domande frequenti raccoglie le richieste più comuni di chi lavora nell’NCC ogni giorno.