Molti titolari di attività NCC sanno quante corse fanno al mese, ma non sanno davvero quanto guadagnano su ciascuno. Se il fatturato sale ma i costi crescono alla stessa velocità, non hai guadagnato niente in più: il margine va calcolato corsa per corsa e autista per autista. Questi sono i numeri da tenere d’occhio, e si possono controllare senza perdere ore a incrociare fogli Excel scollegati tra loro.
1. Ricavo per corsa e per autista
Il primo dato da isolare è il ricavo medio per singola corsa, e come questo varia da un autista all’altro. Due autisti con lo stesso numero di corse al mese possono generare ricavi molto diversi a seconda del tipo di clientela, delle tratte assegnate o del tempo morto tra un servizio e l’altro. Senza questo dettaglio si rischia di valutare la produttività solo “a occhio”.
2. Costi fissi e costi variabili della flotta
Carburante, manutenzione, assicurazioni, bollo e ammortamento dei veicoli sono voci che vanno tracciate separatamente dai costi fissi (affitto, software, personale amministrativo). Confondere le due categorie porta spesso a sottostimare il costo reale di ogni chilometro percorso, e quindi a fissare tariffe troppo basse rispetto al margine effettivo. Una gestione flotta NCC centralizzata rende più semplice tracciare questi costi veicolo per veicolo.
3. Margine netto per corsa e per cliente
Dopo aver separato ricavi e costi, bisogna calcolare il margine per corsa: quanto resta in tasca dopo carburante, tempo dell’autista e quota di costi fissi. Alcuni clienti o convenzioni possono risultare meno redditizi di quanto sembrino a prima vista, soprattutto se richiedono tariffe scontate o tratte lunghe con tempi di attesa non retribuiti.
4. KPI da controllare ogni settimana
Un cruscotto complicato non serve. Bastano pochi indicatori, aggiornati con regolarità ogni settimana, come il numero di corse completate, il tasso di occupazione della flotta, il ticket medio per corsa e le ore di inattività per autista. Guardarli ogni settimana, invece che a fine mese, permette di correggere subito eventuali squilibri prima che diventino un problema di cassa.
5. Dati pronti per commercialista e contabilità
Alla fine del mese questi numeri devono comunque confluire nella contabilità. Avere già un’esportazione pulita di corse, incassi e spese in un file Excel riduce il lavoro di riconciliazione e gli errori di trascrizione manuale, ed è particolarmente utile quando la contabilità è gestita da un commercialista esterno che non ha accesso diretto al gestionale.
Come DRIVERGEST aiuta a tenere tutto sotto controllo
DRIVERGEST ti permette di tenere sotto controllo la tua attività grazie al rendiconto NCC digitale sempre aggiornato e all’esportazione dati in Excel, che rende immediato il passaggio dei dati al commercialista. Il piano Gratis, con utenti, autisti e auto illimitati, fa iniziare a monitorare l’attività senza spendere nulla.